come organizzare lo studio

Come organizzare i compiti e lo studio a casa

Non vedevi l’ora che arrivassero le vacanze ma poi ti accorgi di essere pieno di compiti e ti sembra di non poter avere mai un attimo di riposo e che il tuo tempo libero sia sempre rovinato dalla scuola?

In questo articolo vogliamo provare a insegnarti ad organizzarsi al meglio per sopravvivere al carico di compiti e di studio durante le vacanze e nel periodo scolastico.

Un buon metodo di studio

Un buon metodo di studio e una buona organizzazione, sono alla base dell’apprendimento e del successo scolastico che è possibile solo se l’alunno riesce a mantenere entusiasmo, curiosità e motivazione nello studio.

Lo stress e l’alienazione nell’approccio alla scuola sono invece elementi di rischio altissimo che mettono a repentaglio un percorso scolastico positivo.

E’ quindi importantissimo imparare a organizzare e pianificare lo studio.

A volte invece gli studenti pensano erroneamente che studiare sia un peso e che sia ingiusto doversi dedicare così tanto alla scuola. Cercando di risolvere questa scocciatura nel più breve tempo possibile, iniziano quindi a leggere e sottolineare dalla prima riga del testo, ma senza interesse e impegno ritrovandosi poi a non ricordare nulla di quanto studiato.

Senza avere una buona organizzazione si rischia poi di ritrovarsi a preparare una verifica la sera prima, di dimenticare dei compiti o degli impegni, di fare confusione tra diverse materie.

E’ quindi fondamentale dedicare tempo all’organizzazione dello studio, ecco come:

  • Pianificare l’intera settimana considerando tutto quello che c’è da studiare
  • Eliminare ciò che non serve dalla scrivania tenendola ordinata
  • Scrivere tutto sul diario sempre in modo ordinato permette inoltre di non perdere tempo a ricostruire cosa c’è da fare evitando di scrivere sul gruppo classe con il rischio di essere considerato uno scocciatore.

L’apprendimento degli studenti organizzati tende ad essere più consapevole, più approfondito e più “produttivo” in termini di risultati e di soddisfazione personale.

L’organizzazione dell’ambiente in cui si studia

E’ importante che la scrivania sia ordinata e pulita, non devono esserci oggetti inutili, libri accatastati, avanzi di cibo, distrazioni.

La stanza in cui si studia deve essere ad uso esclusivo, non devono essere presenti fratellini chiassosi che fanno i capricci o giocano ai videogiochi a cui vorresti tanto giocare tu, no televisori accesi, mamme al telefono, rumori inopportuni.

Il disordine ambientale può interferire con la concentrazione, con la motivazione all’apprendimento e con la chiarezza di idee e contenuti nel processo di elaborazione delle nuove informazioni.

E’ poi importante avere a disposizione ciò che serve durante lo studio, dai materiali scolastici (penna, quaderno, diario evidenziatore, libro, etc.) alla bottiglietta d’acqua, al calendario e al computer con annesso caricatore.

I genitori possono aiutare i loro ragazzi nell’organizzazione della scrivania e dell’ambente di studio, valutando insieme a loro cosa sia superfluo e cosa invece può essere utile nello studio: in questo modo, non solo li rendiamo più autonomi e consapevoli del loro processo di apprendimento, ma li aiutiamo anche a personalizzare e a costruire il loro metodo di studio, evitando l’inutile e stressante ruolo del genitore brontolone che si lamenta del disordine nella stanza..

L’organizzazione del tempo durante la settimana

E’ importantissimo organizzare e pianificare le attività e i compiti da fare nell’arco del pomeriggio per tutti i giorni della settimana.

Creiamo quindi una tabella settimanale partendo dalla collocazione principale delle attività extrascolastiche dell’alunno (sport, tempo con gli amici, feste di compleanno, cinema, videogiochi, etc.) alle quali non si dovrà mai rinunciare in quanto fondamentali e rigeneranti per un alunno che ha bisogno di energie e motivazione da dedicare allo studio.

Un bambino a cui si vieta la partecipazione a una festa di compleanno perché deve studiare, sarà molto disturbato dalla sua rabbia durante l’apprendimento che diventerà quindi molto difficoltoso.

Un alunno gratificato da esperienze positive, divertenti e gratificanti riuscirà a studiare meglio e in minor tempo anche a fine giornata. Partendo dagli impegni rigeneranti della settimana, si possono quindi ricavare i tempi da dedicare allo studio.

Con una tabella settimanale, è possibile per gli studenti avere una visione complessiva della settimana e delle attività da fare, ma anche raggiungere gradualmente la propria autonomia nella gestione dello studio. A partire dalla pianificazione settimanale è poi possibile specificare nel dettaglio l’organizzazione giornaliera pensando bene alla mole di lavoro e al tempo a disposizione.

La tabella può essere appesa vicino alla scrivania in modo da poterla avere sottocchio quando necessario.

Questo momento preliminare allo studio è fondamentale, in quanto permette di passare in rassegna i compiti da fare per i giorni successivi e di stabilire delle priorità, evitando uno studio caotico e un dispendio di energie mentali: è il momento di decidere quali compiti fare prima e dopo e quanto tempo dedicare ad ognuno.

Mettere tutto nero su bianco è molto utile dato che favorisce lo sviluppo delle capacità organizzative e l’autonomia nello studio e aiuta a scandire le attività nel corso del pomeriggio.

La tabella va personalizzata, essa va realizzata seguendo le proprie caratteristiche individuali che devono essere scoperti e rispettati individuando il personale metodo organizzativo e stile di studio: alcuni hanno bisogno di rilassarsi dopo la scuola e poi studiare, altri preferiscono fare i compiti subito e poi essere liberi etc. Non esistono quindi delle regole che possono essere valide per tutti gli studenti, dato che bisogna tenere conto delle caratteristiche personali, delle difficoltà e delle preferenze per le diverse materie, delle verifiche più o meno imminenti, delle abitudini e dell’organizzazione familiare.

Cerchiamo comunque di elencare alcune regole che possono essere valide in generale

  • Evitare di studiare in un giorno troppe ore consecutive. Questo suggerimento cambia molto a seconda della classe frequentata, della capacità di concentrazione di ogni studente. Ad esempio per un bambino di 7 anni un’ora di studio può bastare, mentre per un ragazzo di 15 anni alle scuole superiori possono andare bene anche 4 ore di studio con delle pause. Ciò che conta è non sovraccaricarsi, dato che l’eccessivo sforzo mentale e la stanchezza non favoriscono l’apprendimento.
  • Fare una pausa ogni ora di studio per rendere ottimale la capacità attentiva dell’alunno. E’ opportuno introdurre 15 minuti di pausa ogni 45 minuti di studio. Ciò permette di ricaricare le energie mentali per poi poter tornare a concentrarsi sui compiti. Il fatto che la pausa sia prevista e che abbia un inizio e una fine già decisi, contrariamente a quanto si possa pensare, è molto utile anche per gli studenti più distratti, proprio perché si evita così la dispersione dell’attenzione e la procrastinazione della ripresa dei compiti. Il nostro cervello ha bisogno di distrarsi, dobbiamo quindi prevedere e programmare la distrazione nei momenti di studio per poter studiare meglio.
  • Durante la pausa è sconsigliato immergersi in attività cognitive impegnative come i videogiochi, proprio per permettere alle nostre risorse attentive e mentali di riattivarsi; ad esempio, può essere rigenerante fare uno spuntino, approfittarne per sentire un amico o fare una piccola passeggiata o un mini pisolino. Giocare ai videogiochi porterebbe a riprendere più stanchi di prima.
  • Mantenere sempre una certa flessibilità nella programmazione giornaliera. A volte, soprattutto per gli studenti più esigenti e perfezionisti, le tabelle diventano fonte di ansia e di frustrazione quando non si riesce a stare al passo con esse E’ fondamentale dunque che si mantenga sempre una certa flessibilità; può capitare a tutti di sentirsi un pomeriggio molto stanchi oppure di avere degli imprevisti, ciò che conta è riuscire a riorganizzarsi rispettando le proprie priorità e i propri bisogni.
  • Durante il pomeriggio di studio, ricavare sempre dei momenti di ripasso e di auto-monitoraggio sull’apprendimento. Lo studio intensivo dell’ultimo minuto porta ad un apprendimento superficiale, non duraturo e poco soddisfacente. E’ per questo che può essere utile per ogni materia fare con una certa continuità dei ripassi degli argomenti precedentemente studiati e di quelli nuovi fatti durante le ore di lezione; anche solo dare un’occhiata alle mappe concettuali o agli schemi può servire a ripassare o consolidare dei contenuti e a rendersi conto di come sta andando l’apprendimento nelle diverse materie.

Per i compiti delle vacanze è ancora più importante riuscire a organizzarsi in quanto, a causa del lungo periodo di sospensione delle attività scolastiche, è più probabile lasciare una ingente mole di lavoro alla fine delle vacanze ritrovandosi poi in difficoltà.

Se la vostra situazione è compromessa, se i capricci sullo studio sono esagerati e vi ritrovate stressati come genitori nel seguire i vostri figli a scuola rivolgetevi al Centro Remida senza esitazione per una comprensione della vostra specifica realtà e una ristrutturazione dell’approccio allo studio.