Sintesi vocale come strumento compensativo per la dislessia

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono disturbi evolutivi di origine neurobiologica. Ciò significa che, le caratteristiche del disturbo, sono presenti dalla nascita e non possono essere modificate ma migliorate attraverso l’utilizzo di strumenti compensativi che permettono al soggetto interessato, di raggiungere gli obiettivi riguardanti gli apprendimenti scolastici come gli altri alunni non dislessici.

La dislessia, in particolare, è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento , che si riferisce alla difficoltà di automatizzazione della  lettura. Si manifesta attraverso una lettura lentapoco fluente e scorretta.

Ciò determina anche la compromissione della capacità di comprendere ciò che si è letto. La Dislessia interferisce infatti nella decodifica del testo scritto con il conseguente rallentamento e affaticamento nella lettura, inficiando il processo di comprensione di quanto si è letto.

La dislessia può essere diagnosticata dalla fine della classe seconda scuola primaria e dalla classe terza. In questo periodo il bambino deve iniziare a studiare alcune materie leggendo e ripetendo contenuti al fine di memorizzarli. Può rendersi perciò necessario, l’utilizzo di una sintesi vocale con il vantaggio di agevolare la conoscenza, riducendo i tempi e la fatica impiegati per apprendere e sperimentare al contempo, il piacere dell’autonomia rinforzando l’autostima e il senso di autoefficacia nello studente.

La dislessia richiede infatti frequentemente, un importante intervento da parte dei genitori o di un adulto che affianchi e aiuti costantemente il bambino nello studio, con il rischio di  farlo sentire “incapace di autonomia” e “diverso dagli altri”.

La sintesi vocale è quindi tra gli strumenti compensativi fondamentali per quanto riguarda la dislessia, in quanto permette all’alunno di ascoltare il testo attraverso il lettore vocale senza dover passare dalla difficile decodifica del testo scritto.

Per poter ascoltare un libro con la sintesi vocale, il testo deve essere in formato digitale leggibile e “aperto” (PDF, Word). Serve poi un software specifico di trasformazione del testo scritto in audio nonché una voce digitale.

Esistono diversi software che dispongono di sintesi vocale, sia a pagamento e con funzionalità specifiche, che gratuite. L’ascolto consente allo studente di non sovraccaricare il sistema di lettura, agevolandone quindi la comprensione.

La maggior parte dei software che comprendono la sintesi vocale, prevedono anche l’evidenziazione del testo. La parola viene perciò letta ma anche evidenziata, si attiva così il doppio canale di lettura favorendo il mantenimento dell’attenzione.

I lettori vocali, detti anche TTS (text to speech) si sono evoluti molto nel corso del tempo, lasciando sempre più l’aspetto robotico e distraente della voce  generata dal computer e acquisendo un effetto vocale sempre più simile a quello umano. In questo modo, l’ascolto risulta più gradevole e comprensibile. Nella scelta della sintesi vocale da utilizzare, è quindi importante valutare anche la qualità della voce.

L’uso della sintesi vocale prevede un ascolto attivo e attento, l’alunno deve seguire con attenzione la lettura del testo digitale per poter cogliere tutte le informazioni testuali rilevanti. Dopo aver selezionato il testo da leggere, l’alunno potrà decidere di tornare indietro per riascoltare una frase o un paragrafo, può scegliere la voce, la velocità di lettura e la configurazione grafica.

La sintesi vocale deve comunque essere introdotta gradualmente attraverso l’aiuto di uno “specialista” che lavori sui prerequisiti utili allo studio come l’attenzione, la concentrazione, la memorizzazione, la comprensione orale, in modo da portare l’alunno a un passaggio graduale al suo utilizzo, fino a quando sarà in grado di studiare in piena autonomia.

Presso il Centro dell’Associazione Remida a Inzago (MI), sarà possibile effettuare la prima diagnosi DSA e i successivi aggiornamenti richiesti. Saranno inoltre fornite indicazioni utili alla stesura del PDP e alla scelta degli strumenti compensativi e dispensativi da utilizzare a scuola e a casa per favorire gli apprendimenti.

L’alunno DSA potrà seguire un percorso di potenziamento delle abilità di base in cui è carente e potrà imparare a utilizzare gli strumenti compensativi informatizzati tra cui la sintesi vocale.

Il Centro dell’Associazione Remida propone inoltre un servizio di aiuto ai compiti e sostegno allo studio anche in piccolo gruppo.